«Bella Firenze! un museo a cielo aperto». «La Fiorentina? Almeno alta tre dita». «Ormai in centro non ci si vive più». «È una città per vecchi». Bene, queste le abbiamo dette. Superati questi stereotipi, però, tu come descriveresti Firenze?
Tu che ci vivi, tu che ci vieni tutti i giorni a lavorare dal Mugello o da Sesto. Tu che da Palermo sei qui per studiare. Tu che ci sei nato e cresciuto. Tu, se dovessi descrivere Firenze con una parola, quale useresti?
NAZCA Firenze prova a raccogliere queste parole.
A chi partecipa chiediamo poche informazioni — il form è anonimo — e di scegliere gli aggettivi che, secondo la propria esperienza, raccontano Firenze. Se la parola che cerchi non c’è, puoi aggiungerla.
Le risposte entrano in una mappa che cambia ogni volta che qualcuno partecipa. Permettono di vedere quali parole tornano di più e come cambia la percezione della città a seconda dell’età, del genere o del rapporto che si ha con Firenze. Chi ci vive, chi ci lavora, chi studia, chi è in visita o chi qui ci è nato.
NAZCA Firenze è un atlante collettivo dell’immaginario urbano. Non prova a dire com’è davvero Firenze, ma a osservare come viene vista dalle persone che la attraversano.
Il nome viene dalle linee di Nazca. Viste dall’alto sembrano figure semplici, quasi immediate. Da terra sono una quantità enorme di segni e metri da attraversare, uno dopo l’altro.
Siamo convinti che i luoghi, più o meno, funzionino allo stesso modo.